bolero polpette madrid

Gira l’angolo e fatti una polpetta da Bolero a Madrid

Articolo pubblicato sul magazine online Nuok.it

C’erano una volta le tapas… sì, giusto, a Madrid c’erano le tapas, e tutto era ordinato, preciso, organizzato: si usciva già con le idee chiare, si beveva una birretta e si dava un bel morso al pincho de tortilla di turno. E poi succede invece che le cose cambiano, anche a Madrid, e un giorno giri l’angolo e ti ritrovi davanti a Bolero, una polpetteria al numero 4 di calle de la Concha, proprio di fianco a plaza de Callao. Già l’idea di per se ha dell’incredibile, ma forse non sembrerà più così incredibile se specifichiamo che Bolero si trova proprio accanto al punto di ritrovo più cultural-hipster del centro città, la libreria La Central de Callao, luogo di meraviglie per appassionati lettori, “merendatori” seriali, e intrepidi cercatori di concertini alternativi.

E allora polpette siano! Noi di Nuok dopo aver scoperto il localino grazie ai trendsetter più affamati di Madrid, abbiamo testato più e più volte la situazione, perché per quanto il menù sia limitato non abbiamo proprio saputo resistere, sia alla bontà dei piatti, che alla simpatia delle ragazze che gestiscono il Bolero.

mangiare polpette madrid

A tal proposito, un po’ di storia: il locale ha aperto all’inizio di maggio di quest’anno grazie ad una brillante idea delle amiche e coinquiline – e ora anche socie in affari- Nina Lashchenova y May Pantoni, rispettivamente russa e madrileña, che una sera d’estate decisero che era venuto il momento di fare le polpette e impastare prima di tutto la loro multiculturalità. E così è stato: veloce ricerca di mercato per trovare una formula brillante e dall’appealcontemporaneo, ed ecco che nasce Bolero, con la sua cucina rapida ma 100% homemade, i suoi colori sgargianti e il bancone, dove mangiare e chiacchierare con Nina e May.

La formula è molto veloce e semplice ma quanto mai saporita! Quattro sono i tipi di polpette tra cui poter scegliereuna delle quali totalmente vegana a base di quinoa, tofu, funghi shiitake e cipolla caramellata, accompagnata da una salsa leggermente piccante. Anche le opzioni carnivore sono da leccarsi i baffi, partendo da quelle De la abuela (della nonna) e già dal nome la mente viaggia indietro alle polpette col sugo di pomodoro che mangiavamo da piccoli… o che avevamo visto in Lilly e il Vagabondo tra uno spaghetto e l’altro.

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