Viaggio nel tempo all’Espacio Fundación Telefonica di Madrid

Published on Nuok.it

Tra una vetrina e l’altra in una delle vie commerciali per eccellenza di Madrid si trova l’Espacio Fundación Telefonica, spazio culturale del colosso spagnolo della telefonia dedicato alla storia delle telecomunicazioni, all’arte contemporanea e alla fotografia. Grandi nomi come Shirin Neshat e Terry O’Neill sono già passati dalle sale della fondazione in poco più di un anno di vita, e stagione dopo stagione il calendario delle attività si fa sempre più interessante. La programmazione è molto varia e aperta a diversi tipi di pubblico: oltre alle esposizioni, e agli eventi ospitati nell’Auditorium, ogni giorno hanno luogo visite guidate che spiegano non solo le mostre in corso, ma rivelano anche dettagli e curiosità sull’edificio, la storia, e il patrimonio tecnologico che fa parte del fondo Telefonica. Il centro ha preso parte anche alle attività della importante manifestazione tutta spagnola dedicata alla fotografia, Photoespaña, che si svolge ogni anno nel mese di giugno, ospitando per l’appunto la straordinaria mostra dell’artista iraniana Shirin Neshat.

Espacio Fundacion telefonica Fundacio-Telefonica

Al numero 8 di calle Fuencarral si trova l’accesso all’Espacio FT, sul fianco dello storico edificio Telefonica, simbolo della Gran Vía, oltre ad essere uno dei palazzi di riferimento dell’architettura spagnola. È stato addirittura riconosciuto come il primo grattacielo costruito in tutta Europa -1930- e con i suoi quasi 90 metri d’altezza e un’allure tutta neoyorquina, ha reso lo skyline di Madrid fresco ed internazionale.

E per l’angolo delle curiosità, abbiamo scoperto durante le nostre ricerche, che il re di Spagna Alfonso XIII, proprio da questo edificio, nel 1928 (quindi non ancora completato) ha fatto la prima telefonata transoceanica, direttamente con Washington e l’allora presidente degli Stati Uniti. Al piano terra, oltrepassato il desk delle informazioni, si può scoprire l’intera struttura attraverso un divertente modellino in plexiglass, che riporta l’esatta suddivisione e funzione degli spazi attraverso luci colorate.

Lo spazio occupato dalla fondazione rimane nell’ala est dell’edificio, che ha subito un’importante e profonda operazione di ristrutturazione nel 2012 per aprire nello stesso anno le porte dell’Espacio Fundación Telefonica. Il progetto, affidato allo studio madrileno Quanto Arquitectura, ha saputo mantenere l’identità industriale originale del fabbricato. Un bell’esempio è il muro di mattoni rossi che ci fa l’occhiolino da dietro l’ascensore, un’enorme “scatola” di vetro (da 60 persone!) che permette di vedere per l’appunto la parete nuda a testimonianza della struttura originaria.

Lo spazio di 6.000 metri2 sviluppati su quattro piani, è letteralmente invaso da un’imponente scalinata, i cui elementi portanti sembrano proprio arrugginiti: in realtà si tratta di fogli d’alluminio che sono arrivati ad assumere le sfumature rossastre grazie ad uno speciale processo di ossidazione, lo stesso ad esempio utilizzato per la grande installazione di Richard Serra Matter of timeal piano terra del Museo Guggenheim di Bilbao.

Una chicca davvero originale è la mostra permanente Historia de las telecomunicaciones. Colección Histórico-Tecnológica de Telefónica, un percorso sull’evoluzione della comunicazione a distaza, focalizzata in particolare sul caso spagnolo. Sono esposti in ordine cronologico circa 50 oggetti, dal telegrafo elettrico di fine ‘800 fino ai cellulari di ultima generazione, passando per l’invenzione del telefono, con e senza fili: sì, c’è anche il primissimo cellulare-valigetta di nostro papà! Sembrerà di fare un viaggio nel tempo se solo ci si ferma a pensare ai cambiamenti radicali che sono avvenuti in campo tecnologico, soprattutto negli ultimi anni.

La sala Kaleidoscope al quarto piano è invece uno spazio multimediale permanente, allestito per far scoprire le collezioni del gruppo Telefonica: magari non include capolavori e oggetti eccezionali, ma è davvero interessante ed innovativo il lavoro di messa in scena che è stato fatto, attraverso App gratuite per sistemi Apple e Android, Qr code, schermi touchscreen, giochi interattivi e video dal fondo storico dell’azienda.

Nel bookshop al piano terra si possono trovare libri sulla storia della telefonia e delle telecomunicazioni, partendo proprio dal patrimonio tecnologico e artistico di proprietà dell’azienda. Inoltre si possono trovare simpatici gadget a tema come pins, calamite, tazze, agende, portafoto, t-shirt, originalissime, con una grafica “telefonica” a patchwork colorata.

Sono continuamente in corso iniziative molto carine che coinvolgono i visitatori attraverso i social network della fondazione, chiedendo di pubblicare le proprie fotografie, personali o scattate all’interno dei loro spazi. Come ogni buona fondazione, l’ingresso è totalmente gratuito: consigliamo vivamente di darci un’occhiata prima (o dopo) aver svuotato i portafogli con uno shopping sfrenato in tutti i negozi di Gran Vía e Fuencarral!

Pubblicato su Nuok.it, JAN 14 2014

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